1 1

invalsi2019La realizzazione della rilevazione degli apprendimenti degli studenti per l’anno scolastico 2018-19 (prove INVALSI 2019) viene effettuata in ottemperanza a quanto previsto dal D. Lgs. 62/2017, dalla legge107/2015 e dal D.P.R. 80/2013.

L’Istituto spiega le ragioni, la natura e l’uso delle prove in un documento sintetico, chiaro pensato per tutto il mondo della scuola e per le famiglie - Le prove Invalsi secondo l'INVALSI 

FileDimensione del File
Scarica questo file (Rilevazione_apprendimenti_2019.pdf)Rilevazione_apprendimenti_2019.pdf126 kB
Scarica questo file (INFORMATIVA_2018.pdf)Informativa Privacy105 kB

Criteri di valutazione delle discipline Scuola primaria

Gli indicatori adottati nella scuola primaria per la valutazione delle discipline sono i seguenti: comprensione, applicazione, contenuti, verbalizzazione, lavoro autonomo. La valutazione è espressa in decimi.
La compilazione della parte analitica delle singole discipline nel primo quadrimestre per le classi prime non viene effettuata per dare modo agli Insegnanti di avere un maggiore tempo di osservazione degli alunni che permetta di evitare giudizi troppo netti sui bambini ancora in fase di adattamento alla scuola Primaria, sia perché l’andamento dell’azione didattico-educativa del primo quadrimestre non prevede un areale suddivisione disciplinare.

Criteri di valutazione del comportamento Scuola primaria

Gli indicatori adottati nella scuola primaria per la valutazione delle discipline sono i seguenti: rapporto con gli adulti, socializzazione con i compagni, interesse e impegno, rispetto delle regole. La valutazione è espressa con un giudizio.

La valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti e del comportamento degli alunni viene effettuata mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi, riportati in lettere nei documenti di valutazione.

Al fine della validità dell’anno scolastico, per la scuola secondaria di primo grado, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti del totale annuo delle ore di lezione; ogni anno il Collegio dei Docenti delibera il numero obbligatorio delle ore di frequenza in base al calendario scolastico regionale. Relativamente alla valutazione finale definita in sede di scrutinio, sono ammessi alla classe successiva o all’esame di stato gli alunni che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina, compreso il comportamento (fermo restando il già citato obbligo di frequenza minima). La valutazione del comportamento, espressa collegialmente dal consiglio di classe, terrà conto della normativa vigente con particolare riferimento al DPR 249/98 e 235/07 – Regolamento concernente lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria e DPR 122/09 e ai documenti interni – Regolamento d’Istituto e Patto di Corresponsabilità.

Il Collegio dei Docenti ha concordato i momenti di verifica per individuare i punti forti (conoscenze ed abilità possedute in modo adeguato) e punti deboli (conoscenze ed abilità carenti che necessitano di interventi educativi mirati). Dalla raccolta dei dati e successive tabulazioni ogni consiglio di classe determina standard formativi minimi, medi ed alti. Durante l'anno scolastico o comunque al termine di ogni unità didattica, si effettuano prove di verifica strutturate o semi-strutturate, graduate secondo difficoltà crescenti e conformi alla vigente normativa.