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Messaggio di avviso

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Premessa

Il nuovo regolamento contabile cambia in modo significativo sia le competenze degli organi interni che, a vari livelli, sono coinvolti nella responsabilità della gestione della scuola della autonomia, sia il modello di organizzazione amministrativo-contabile.

In sintesi i principali cambiamenti:

  • Le risorse assegnate dallo Stato sono utilizzate per le attività di istruzione, di formazione e orientamento; le scelte organizzative e gestionali rispondono agli obiettivi del POF.
  • Le funzioni di indirizzo e di controllo (spettanti al Consiglio di Istituto) sono nettamente separate dai compiti di gestione (spettanti al Dirigente);
  • La valutazione economica e la ottimale utilizzazione delle risorse dipendono da criteri di efficacia, efficienza ed economicità;
  • La semplificazione amministrativa si conforma ai principi della trasparenza, nel rispetto degli articoli del decreto interministeriale n. 44/2001 (in allegato dall’art.31 all’art.36) con l’eliminazione delle fasi di approvazione degli atti della attività finanziaria e patrimoniale da parte dell’Ufficio Scolastico.

L’Attività Negoziale

Il Consiglio d’ Istituto ha la competenza di determinare i criteri e i limiti per l’attività negoziale da parte del Dirigente Scolastico (vedi art. 33 e 34 del D.I. n.44 del 2001). In riferimento alle procedure ordinarie di contrattazione previste dal Decreto Interministeriale n. 44 del 1/2/2001 il Consiglio di Istituto stabilisce quanto segue:

  1. Per l’attività di contrattazione riguardante acquisti, appalti e forniture il cui valore complessivo ecceda il limite di spesa di EURO 2.000, il Dirigente procede alla scelta del contraente, previa comparazione delle offerte di almeno tre ditte direttamente interpellate.
  2. Ogni contrattazione indica il fine che si intende perseguire, l’oggetto, la forma e le clausole essenziali, le modalità di finanziamento della spesa. Prima dell’avvio della contrattazione la scuola predispone elenchi di esperti e fornitori d’opera e servizi, anche in seguito alle varie offerte di servizi, di cui verifica la competenza, l’iscrizione agli albi professionali e la possibilità di effettuare lavori a “regola d’arte”.
  3. La scelta è guidata da criteri di efficacia, snellezza operativa, imparzialità nel confronto e nell’individuazione delle soluzioni, efficienza ed economicità e comunque al perseguimento di un ottimale equilibrio qualità/prezzo. Ogni decisione sarà comunque motivata.
  4. Nello svolgimento dell’attività negoziale il dirigente si avvale dell’attività istruttoria del direttore dei sevizi generali e amministrativi che formalizza la richiesta alle ditte, individuate dal dirigente con criteri di idoneità ed affidabilità, con l’indicazione dei beni o servizi e le modalità di effettuazione delle forniture da specificare nelle richieste di preventivo.
  5. L’espletamento della procedura di assegnazione può essere demandato ad apposita commissione, composta dal dirigente in qualità di presidente, da due componenti e da un segretario con funzione di verbalizzazione, nominati dal presidente (tra il personale della scuola, membri del Consiglio di Istituto, genitori o, in casi particolari esperti esterni) in considerazione della particolare tipologia della gara o del contratto e delle doti di esperienza e professionalità possedute.
  6. La commissione svolge i propri lavori in forma collegiale e le decisioni vengono assunte a maggioranza; in caso di parità di voti, prevale il voto del presidente. Il processo verbale di gara, redatto dal segretario della commissione, viene sottoscritto da tutti i commissari.
  7. I contratti sono stipulati dal Dirigente scolastico in modo conforme alle clausole indicate nella lettera di invito e deve includere le condizioni di esecuzione, termini di durata certi, il corrispettivo, le modalità di pagamento, la facoltà della scuola di risolvere il rapporto nei casi di inadempienza o di esecuzione in danno. Il direttore DSGA è responsabile del procedimento e della gestione del contratto e vigila sul regolare e tempestivo adempimento degli impegni, evitando ritardi ed omissioni negativi per la scuola. Il dirigente, in casi di gravi inadempienze, valuterà la possibilità della risoluzione dello stesso.

Nei casi di richiesta di uso dei locali scolastici la concessione di aule o delle palestre deve prevedere, di norma, le seguenti condizioni:

  • essere compatibile con le finalità educative e le attività della scuola;
  • precisare il periodo della concessione, le modalità e i tempi d’uso e i nominativi delle persone coinvolte nell’attività;
  • prevedere una polizza assicurativa per la responsabilità civile e possibili danni;
  • assumere, a cura del concessionario, l’obbligo della custodia, della pulizia, e della corretta tenuta dei locali e dei materiali;
  • versare un corrispettivo forfettario per i costi derivanti dalle utenze e dall’uso di beni e materiali.

I contratti di sponsorizzazione sono possibili con soggetti le cui finalità ed attività siano in accordo con la funzione educativa e culturale della scuola; la definizione degli stessi è affidata al Consiglio di Istituto. Il direttore DSGA custodisce tutti i contratti e i verbali della attività negoziale e, su richiesta delle parti rilascia, copie degli stesse.

Questa sezione è dedicata alle informazioni relative alla disciplina ed alle modalità di esercizio dell’istituto dell’accesso civico, introdotto dall’art.5 del decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33, riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.

L’istituto si configura quale strumento a disposizione del cittadino nel caso in cui nella sezione della home page denominata “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale non risultino presenti quei documenti, informazioni e dati che, ai sensi del suddetto decreto, le pubbliche amministrazioni sono tenute a pubblicare.

L'accesso civico è, quindi, il diritto, esercitabile da chiunque, di richiedere la pubblicazione dei documenti, delle informazioni o dei dati che le Pubbliche Amministrazioni abbiano omesso di pubblicare sul proprio sito pur avendone l'obbligo.

La relativa richiesta può essere redatta sull’apposito modulo editabile disponibile nella sezione "Altri Contenuti" nell' "Amministrazione Trasparente" presente in questo sito web, oppure nel formato Microsoft Office Word, qui di seguito allegato.

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Elenco delle tipologie di controllo a cui sono assoggettate le impres

  1. Controllo del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva): il controllo avviene sempre d'ufficio  e in tempo reale.    
  2. Controllo del documento sulla tracciabilità dei flussi finanziari: il controllo avviene sempre d'ufficio.

Elenco degli obblighi e degli adempimenti oggetto delle attività di controllo che le imprese sono tenute a rispettare per ottemperare alle disposizioni normativi

DURC:

  • Trattasi di un certificato unico che attesta la regolarità di un'impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi nonché in tutti gli altri obblighi previsti dalla normativa vigente nei confronti di INPS, INAIL e Casse Edili, verificati sulla base della rispettiva normativa di riferimento. 
  • La regolarità contributiva oggetto del Documento Unico di Regolarità Contributiva riguarda tutti i contratti pubblici, siano essi di lavori, di servizi o di forniture. Il DURC è rilasciato da INPS, INAIL, Casse Edili ed altri enti in possesso dei requisiti precisati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. 
  • Tutte le PA sono tenute ad acquisire d’ufficio il DURC, sia nella fase di gara che in quella successiva.

Documento sulla tracciabilità dei flussi finanziari

Gli obblighi di tracciabilità si articolano essenzialmente in tre adempimenti principali, ovvero: utilizzo di conti correnti bancari o postali dedicati alle commesse pubbliche, anche in via non esclusiva;effettuazione dei movimenti finanziari relativi alle commesse pubbliche esclusivamente mediante lo strumento del bonifico bancario o postale ovvero attraverso l'utilizzo di altri strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni; indicazione negli strumenti di pagamento relativi ad ogni transazione del CIG e, ove obbligatorio ai sensi dell'art. 11 della Legge 3/2003, del CUP.

Si informano tutti i fornitori che con il decreto 3 aprile 2013, n. 55, del Ministro dell’Economia e delle Finanze, entrato in vigore il 6 giugno 2013, è stato approvato il regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica, ai sensi dell’articolo 1, commi da 209 a 213, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Da tale data i fornitori dovranno produrre, nei confronti di questa istituzione scolastica, esclusivamente fatture elettroniche, nel rispetto delle specifiche tecniche reperibili sul sito www.fatturapa.gov.it.

Eventuali fatture ricevute dopo tale data in formato non elettronico dovranno essere restituite perché emesse in violazione di legge. A tale fine si comunica che l’Indice della PA ha attribuito a questa Istituzione il codice univoco dell’ufficio: UF4MSJ che dovrà essere utilizzato quale riferimento in ogni comunicazione.

Il 7 marzo 2001 è entrato in vigore il D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000, recante il Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa.

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